sabato 13 settembre 2014

La copertina che cresce da sola

Ne avevo viste alcune in rete, ma non mi era mai capitato di avere abbastanza resti di filo per provare. Finalmente, sistemando un po' i fili, ho trovato fondi di gomitoli di acrilico, nei colori che preferisco usare nei campioni, nelle prove "da bambola". Così, per i giochi protagonisti delle avventure fantasiose della "nativa digitale", ho cominciato a realizzare una copertina colorata: si realizza un rettangolo per volta. Si comincerebbe con un quadrato, ma il colore che avevo scelto non bastava, almeno non senza unione. Scelti i primi due colori, si prosegue agganciando il nuovo filo su uno dei lati lunghi, a piacere. Per sapere qual è il diritto, ho lavorato qualche riga a punto tunisino, puntando fra le maglie, mentre il resto è a maglia bassa e mezza maglia alta. L'alternanza di colori e di punti può continuare fino a raggiungere la grandezza desiderata. Insomma, finché non finisce il filo!
Ecco il risultato, testato da un pony di peluche. Sentiremo i commenti della padroncina e delle sue bambole, che chiedono già anche nuovi vestiti.

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